Un nome ricco di significato
Urupia, in brindisino, sta per “la marachella dell’uro”, figura della tradizione popolare, per certi versi assimilabile a quella dello gnomo o dell’elfo. L’uro è uno spiritello a volte dispettoso, il cui comportamento rispecchia generalmente lo stato d’animo di coloro che ne condividono lo spazio.
Il termine urupia, però, sta anche a significare “utopia degli uri”, che vengono in questo senso assimilati alle comunarde. Ogni settimana una comunarda, a turno, ha il ruolo di uro, ovvero di “regista” delle diverse attività della comune. L’assunzione e la valorizzazione di questa figura della tradizione popolare, denota un forte desiderio di radicamento territoriale, peculiare del resto della stessa cultura anarchica, il cui spirito è “pensare localmente, agire globalmente”, da cui il termine glocalizzazione.
I principi ispiratori
I presupposti della comune sono:
• l’unanimità nelle decisioni
• il principio del consenso
• la proprietà collettiva
• l’assenza di proprietà privata
Vivere URUPIA
È stato stabilito che ogni comunarda (viene utilizzata la voce al femminile per evidenti motivi ideologici) deve avere un suo spazio. Il gruppo delle comunarde è attualmente formato da 13 persone, 8 uomini e 5 donne. Il comunardo più vecchio ha 75 anni, il più giovane 10. Quando si avvicina la nascita di un nuovo membro ci si adopera già a predisporgli uno spazio autonomo.
I bagni, tuttavia, sono in comune.
Proprietà e produzioni
La Comune dispone di quasi 1500 mq di fabbricati, spazi abitativi, laboratori, magazzini, ricoveri di animali e di 23 ha di terra: 8 di oliveto, 2 di vigna, 1 di orto, 8 di seminativi ed il resto di macchia mediterranea. Dispone inoltre di strutture attrezzate, tipo campeggio, per ospitare fino a 40-50 persone contemporaneamente. La Comune produce: olio d’oliva vergine ed extravergine, vino rosso-rosato-bianco, ortaggi freschi e conservati (sott’olio, sotto aceto, in salamoia), frutta e marmellate, pane e prodotti da forno (frise, biscotti, pucce), miele e prodotti delle api (propoli, ecc..), erbe medicinali essiccate o fresche, aceti, pesto, ecc..
Le attività
Organizziamo poi, periodicamente, iniziative politico-culturali su varie tematiche: ecologia, femminile, antimilitarismo, pedagogia, campeggio estivo per i bambini, momenti conviviali ecc.. La Comune mette a disposizione del circuito autogestito locali e terreno per qualsiasi progetto libertario di autogestione. Offre inoltre competenze professionali nei seguenti campi: olivicoltura, viticoltura, orticoltura, ristrutturazioni edilizie, falegnameria, serigrafia, panificazione, gestione economico-finanziaria, gestione sociale. Ha invece bisogno di aiuti con acquisti e distribuzioni dei propri prodotti, macchinari e tecnologie di vario tipo, sostegno lavorativo nel periodo della raccolta delle olive (novembre-dicembre) ed in primavera-estate per le ristrutturazioni. Ha bisogno di molti soldi come tutti, sempre.
L’accoglienza
Disponibilità ad ospitare per brevi o lunghi periodi; non ci sono richieste specifiche per stare-vivere nel villaggio, sarà attraverso l’esperienza diretta che potrete sentirvi partecipi di una realtà comunitaria alternativa al sistema capitalistico.
Ultimo aggiornamento: 14.06.2005
Per contatti: Tel.0831.890.855 * e.mail urupia@libero.it